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TOUR LETTERARIO "IL VELO DI IRSINA"

 
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Gli affreschi della Cripta di San Francesco

Assunzione della Vergine

5"Gli affreschi della Cripta di San Francesco" - Oggi [ "Il Velo di Irsina" pag. 51 ]

Improvvisa, una misera discesa di gradini di pietra comparve lungo il fianco della chiesa. Tonino passò per primo, scomparendo nel buio. Poco dopo, una luce fioca rischiarò la strada.
Lo scrittore lo raggiunse in una stanza alle cui pareti erano appese fotografie di scheletri e rovine. Quando vide quelle macabre figure, si voltò immediatamente: «E queste?».
«Fanno sempre impressione. La cripta che stiamo per visitare, una volta, era un ossario.»
«E queste foto testimoniano quello che è stato trovato quando la cripta è stata aperta?»
«Esatto. È stata scoperta nel millenovecentouno dallo storico Michele Janora che si è avventurato qui sotto con una candela.»
James scosse le spalle: «Neanche per un milione di sterline lo avrei fatto!».

5"Assunzione della Vergine" - Oggi [ "Il Velo di Irsina" pag. 55 ]

«Molto interessante. Soprattutto quella» rispose lo scrittore, voltandosi nuovamente verso l’assunzione della Vergine.
«Vedo che ti ha colpito parecchio.»
«È un affresco molto strano: il taglio delle mani della donna con la spada, la Vergine con il velo scuro e quel simbolo ebraico. Guarda» disse James.
Con l’indice indicò un rettangolo vicino al capo di Maria. Sul fondo bianco era apposta la stella di David dal tradizionale colore blu: «Quel simbolo ebraico…».
«Hai studialo le assunzioni?»
«Già. Per scrivere un romanzo storico, che parla di reliquie religiose, non hai idea di quanti volumi io abbia dovuto leggere. Il Maphorion mi ha portato a studiare molto su Maria, oltre che sui cavalieri e i Templari.»
«Tra poco credo che sarai tu a raccontare…»
«Sai come viene identificato quel personaggio ai piedi di Maria negli altri dipinti?»
Tonino non nascose la curiosità: «Non è il diavolo? Come ti ho detto io?».
«Nel testo apocrifo di Giovanni si legge che si tratta di un certo Ruben: un ebreo che aveva tentato di buttare a terra il corpo di Maria, mentre gli apostoli lo stavano trasportando verso la valle di Giosafat per la sepoltura.»
«Quindi un uomo.»
«C’è di più. Il testo dice anche che quando Ruben toccò il feretro, le sue mani divennero secche e non riuscì più a ritirarle fino a quando fu pentito. Così gli apostoli pregarono Dio e Ruben fu perdonato.»

     
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